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APRIRSi - onlus num. VI0424
Associazione Per le Reti Italiane di Reciproci
Scambi
di Saperi
Casa per la Pace, Contrà Porta Nova, 2 36100 VICENZA
Tel. casa Pace 0444.323232
C.F. 95062180245
IBAN IT 37W050 1811 8000 00000102973
presso Banca Etica di Vicenza |
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•
ARBOR&SENS Gli Alberi della Conoscenza, Francia
www.arbor-et-sens.org
• L’écume du jour, Beauvais, Francia www.ecumedujour.org
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Università per la formazione permanente degli adulti
Bosi-Maramotti di Ravenna www.bosi-maramotti.net
• ALIAS Associazione LIgure Afasici, Genova
www.aphasiaforum.com
• ASOC associazione Solidarietà e cooperazione,
Vicenza www.asoc.it
• Macondo, ass per l’incontro e il dialogo
tra i popoli, Pove del Grappa (TV) www.macondo.it
• Comitato genitori di Camisano Vicentino, Vicenza,
www.genitoricamisano.org
• Gruppo Vulcano, Bassano del Grappa, Vicenza www.adelante.progettozatterablu.it |
Contatti con Associazioni e Gruppi |
M.I.R.A
Mouvement International de Réciprocité
Active |
www.rèciprocité.net |
M.R.E.R.S.
Mouvement des Réseaux
d'Echanges Réciproques des Savoirs |
www.mirers.org |
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| Dove
Come Quando APRIRSi
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L'associazione
di volontariato APRIRSi è nata a Vicenza nel novembre
2000 per favorire la creazione e la diffusione nel territorio
vicentino e nazionale di reti di scambi reciproci e gratuiti
di saperi tra persone, gruppi, enti, associazioni e imprese.
La sua sede è presso la 'Casa
per la pace' a Vicenza.
Il bisogno di dare vita all'associazione è stato
sentito da alcune persone che in precedenza avevano scambiato
tra di loro saperi intellettuali, manuali e dell'esperienza:
con questa formula esse hanno sperimentato una conoscenza
approfondita sul piano umano nei momenti di apprendimento,
di successivo confronto, di formazione e anche di convivialità.
APRIRSi ha come scopo principale la promozione di reti locali
in tutto il territorio nazionale italiano che permettano
alle persone interessate di realizzare scambi reciproci
e gratuiti di saperi; l'associazione è stata riconosciuta
dalla Regione Veneto come ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa
di Utilità Sociale) e può richiedere dei mezzi
finanziari per realizzare materiali informativi, traduzione
di libri e per curare la formazione permanente. Tali iniziative
sono finalizzate a supportare adeguatamente le reti esistenti
ed in via di formazione, fornendo ai partecipanti gli strumenti
indispensabili per il loro funzionamento e per il coordinamento
tra le varie reti locali. L'associazione APRIRSi mette a
disposizione le proprie competenze a chiunque intendesse
avviare una rete locale nel territorio italiano.
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Dove
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La
prima rete di scambi reciproci di saperi promossa da APRIRSi
è sorta nel maggio 2000 a Vicenza presso il GET di
via Maurisio che è un centro diurno per disabili
dell'ASL.
La rete si è sviluppata attraverso momenti di incontro
e scambio con persone e associazioni del quartiere, alimentata
anche da contatti precedenti che avevano contribuito a creare
le condizioni favorevoli per questa iniziativa di scambio.
In particolare i disabili e i loro educatori hanno potuto
individuare e offrire i loro specifici saperi nel campo
dell'animazione teatrale e del bricolage: ciò ha
permesso di proporre significativi scambi con i cittadini
delle zone vicine, ricevendo in cambio saperi da parte di
volontari, e con altre strutture per disabili anche attraverso
l'ideazione di un'originale formula di una festa promozionale
denominata 'Scambilandia'.
Un'altra rete di scambi di saperi ha coinvolto alunni, insegnanti
e genitori di una classe terza media dell'Istituto Comprensivo
di Longare durante l'anno scolastico 2000-01. L'iniziativa
è partita per cercare di rispondere ai bisogni espressi
dagli allievi impegnati nella ricerca di informazioni riguardanti
l'orientamento alla scuola superiore e la preparazione degli
esami di licenza: con la rete i ragazzi hanno potuto sperimentare
forme di mutuo aiuto e anche realizzare scambi riguardanti
saperi extrascolastici legati ai loro specifici interessi
quali gli sport, gli hobbies e i passatempi creando legami
di amicizia.
A Sarmego, piccola frazione nel comune di Grumolo delle
Abbadesse, un gruppo di genitori della scuola materna statale
ha sperimentato negli ultimi due anni una piccola rete di
scambi di saperi: le persone interessate hanno potuto imparare
o insegnare come si fa il pane o come si organizza una festa
di carnevale, come utilizzare al meglio il giardino esterno
nei pomeriggi e durante l'estate, come organizzare un'escursione
in bicicletta o nei vicini colli. Rispetto ad altri bisogni
espressi dai genitori riguardo la custodia dei bambini altrui,
giochi, attrezzature, scarpe e vestiti i genitori hanno
scambiato tra di loro anche servizi e oggetti.
Dallo scorso anno a Nanto in collaborazione con l'amministrazione
comunale APRIRSi sta contribuendo allo sviluppo di una rete
di scambi di saperi e informazione tra persone, associazioni
e gruppi locali nell' ottica della progettazione partecipata
che ha lo scopo di promuovere forme di cittadinanza attiva.
Nell'area comunale sono numerosi gli immigrati provenienti
da paesi dell'Europa orientale, dell'Africa e dell'estremo
oriente e la loro presenza pone richieste di integrazione
nel tessuto sociale locale: in questa direzione si stanno
sviluppando scambi di saperi delle specifiche culture d'origine
sia locali che straniere riguardanti la cucina e i giochi,
la musica e la storia attraverso il coinvolgimento dei bambini
che sono il ponte naturale di collegamento per gli adulti.
Infine presso la biblioteca comunale di Grisignano di Zocco
è partita una iniziativa di rete che interessa singoli
utenti, il comune e la scuola: il progetto "La Biblioteca
in Edizione Straordinaria" promuove dalla scorsa stagione
attività gratuite di scambi di saperi per sperimentare
nuovi percorsi di avvicinamento della biblioteca ad un pubblico
eterogeneo.
Gruppi di ragazzi organizzati dalle insegnanti della scuola
e gruppi spontanei frequentano la biblioteca per realizzare
ricerche e scambi su saperi scolastici tramite gruppi di
studio e di studio assistito: con lo stesso metodo ad altre
attività extra scolastiche ludico-ricreative (scacchi,
disegno, giochi all'aperto). Questi scambi sono stati aperti
anche alla partecipazione dei disabili.
La biblioteca è stata sede di un incontro pedagogico
pubblico con Claire Héber-Suffrin
che ha sviluppato il tema degli scambi reciproci di saperi
nella scuola.
Queste esperienze sono soggette ad una naturale evoluzione
per cui ad esempio la rete di Longare ha avuto conclusione
al termine dell'anno scolastico, altre vivono e si evolvono
autonomamente, altre ancora sono sul punto di partire con
il supporto di APRIRSi.
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Come
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Noi
di APRIRSi cerchiamo di intendere e di vivere ogni momento
della nostra attività associativa con la consapevolezza
che è uno scambio reciproco in cui ognuno offre esperienze,
idee e proposte ed altrettante ne riceve dagli altri. In
questo senso sperimentiamo una 'formazione continua' che
fin dall'inizio si è concretizzata anche attraverso
incontri periodici su temi quali la figura del mediatore,
come animare gli incontri e gestire la segreteria,.
In particolare nell'ultimo anno di attività abbiamo
progettato e realizzato un ciclo di scambi chiamato "Aprirsi
alla comunicazione" realizzato con il contributo di
soci, amici e partecipanti alle reti locali. La formula
specifica di tali 'scambi form-attivi' è nata all'idea
di mantenere viva e attiva la modalità principale
dello scambio reciproco e gratuito di saperi, compresi quelli
che riguardano la formazione individuale e collettiva. Riteniamo
infatti che ognuno di noi sia potenzialmente un formatore
attivo, sicuramente un formatore di se stesso, e quindi
può esserlo per gli altri.
A marzo del 2003 ci ha fatto visita Claire
Héber-Suffrin ideatrice del MRERS che è
stata con noi per una settimana di reciproca conoscenza
e di formazione culminata in due incontri pubblici: con
lei è stato possibile avviare un percorso formativo
che ci consente di mettere a punto strumenti da utilizzare
nell'incontro con l'altro, nella trasmissione dei saperi.
Il nostro augurio è che questa collaborazione possa
continuare negli anni a venire.
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| Quando |
La
maniera tipica di promuovere la rete è quella di
un tam-tam fatto di passaparola tra familiari ed amici.
Con questo sistema le persone vengono invitate agli incontri
di attivazione degli scambi di saperi tra le persone interessate.
Talora organizziamo delle conferenze pubbliche diffusi attraverso
materiali informativi e divulgati dalla stampa locale.
Allo scopo di mantenere i collegamenti tra associazione
e reti locali predisponiamo un bollettino mensile. Periodicamente
pubblichiamo il notiziario
"aperture" che raccoglie informazioni, riflessioni
e idee di soci e partecipanti alle reti locali.
Ci ritroviamo in sede abitualmente ogni primo lunedì
del mese dalle ore 17 alle 19 da settembre a febbraio e
dalle ore 18 alle 20 da marzo a giugno per fare il punto
della situazione.
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COSTRUIAMO
UNA RETE! |
Presentiamo
adesso l'aspetto più concreto delle reti di scambi reciproci
di saperi ovvero alcune mosse per avviarle e farle crescere.
Ci auguriamo che queste indicazioni possano essere di qualche
aiuto pratico al lettore che volesse iniziare l'avventura.
La nostra esperienza di costituzione di una rete locale è
soltanto una delle possibili realizzazioni: se chi legge cerca
un percorso da seguire passo dopo passo, sarà certamente
deluso dalla propria esperienza perché ogni realtà
territoriale locale è unica e come tale richiede creatività
e spirito di adattamento. La mancanza di alcuni di questi elementi,
quindi, può essere più o meno importante per facilitare
l'avvio e la crescita di una rete. |
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" La nostra esperienza
è iniziata partecipando a conferenze e incontri pubblici
in cui siamo venuti a conoscenza delle reti di scambi reciproci
di saperi: per avviare una rete questa modalità tuttavia
non è fondamentale, può bastare un tam tam fatto
di passaparola tra le persone del giro amicale e dei conoscenti.
La divulgazione pubblica può essere fatta in seguito
per allargare la partecipazione alla rete
"
nella fase di germogliazione
della rete è importante la presenza di una persona
preparata, con un buon bagaglio di esperienza in una rete,
che si rende garante del rispetto dei principi di base del
movimento
"
il gruppo dei partecipanti non può essere troppo numeroso,
ma più numerosi sono i partecipanti, più è
ricca la rosa di saperi e la vitalità della rete
"
un luogo pubblico per gli incontri è ideale per poter
lasciare esposto il cartellone delle domande e offerte di
saperi
"
va stabilito un orario settimanale o quindicinale di apertura
della segreteria per aggiornare le domande e le offerte, predisporre
l'elenco dei mediatori, accogliere eventuali nuovi iscritti
e progettare gli scambi di saperi da realizzare in piccoli
gruppi es. danze popolari, canto corale ecc
"
chi è interessato ad un sapere prende contatti con
la segreteria negli orari di apertura
"
in un cartellone abbiamo incollato dei foglietti con le domande
e offerte in forma molto sintetica e con un numero progressivo,
senza mettere i nomi per rispettare la privacy di ciascuno
"
per ogni domanda e offerta esposta abbiamo posto in un raccoglitore
una scheda corrispondente in cui il sapere viene descritto
in modo più preciso e che porta nome, cognome e recapito
telefonico dell'offerente e del richiedente
"
è bene, soprattutto se non c'è conoscenza amicale
tra i partecipanti alla rete, che uno di essi faccia da mediatore
nella fase in cui si stabilisce dove-come-quando fare lo scambio.
Il mediatore aiuta i partecipanti a puntualizzare la domanda
e l'offerta ed inoltre si fa garante della realizzazione e
reciproca soddisfazione durante il periodo dello scambio
"
per mantenere i contatti all'interno della rete locale e con
le altre reti abbiamo scritto un bollettino mensile con gli
appuntamenti di rilievo e gli scambi in piccoli gruppi, accompagnati
da un tabellone aggiornato da domande e offerte di saperi
spedito a mano, per posta normale ed elettronica.
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